CONSIGLI STAGIONALI

Consigli per la cura delle vostre piante: PRIMAVERA

Con la fine dell'inverno, incominciano i lavori primaverili in giardino. Il graduale innalzarsi delle temperature permette di procedere all'impianto in condizioni ottimali di tutte le piante, realizzare preparazioni e semine. In maniera più specifica si può intervenire su:

Alberi ed arbusti
È possibile piantumare tutte le piante, siano esse coltivate in vaso o con pane di terra o a radice nuda. Nel procedere alla piantumazione, è buona pratica effettuare un'ultima pulizia alla parte aerea degli arbusti da fiore, togliendo rami secchi, rotti, e/o malformati, ricordando che la potatura ha anche un ruolo nella formazione della futura pianta. Man mano che le temperature, con l'avanzare della stagione, aumentano, è importante tenere sotto controllo malattie e parassiti intervenendo eventualmente con prodotti specifici.

Siepi
Con marzo le gelate si sono attenuate e ritorni di freddo a parte, entriamo nel periodo ottimale per l'impianto delle siepi sia in vaso che in zolla. Scelta la specie: preparare buche di buone dimensioni (minimo cm 50 x 50), per favorire una buona espansione dell’apparato radicale, curare i drenaggio ed interrare con buona terra di coltivo addizionata a terriccio e stallatico pellettato. Eseguire una concimazione finale all'impianto con concime organico-minerale; ricordiamo che una potatura dei rami (almeno un quarto della lunghezza), favorisce il ricaccio e quindi la densità della futura siepe.

Rosai
Le nuove aiuole, per la piantagione, vanno vangate in profondità incorporandovi letame maturo o composto da giardino o altra sostanza organica. Si ricorda che le rose non amano l'eccessiva umidità, quindi al momento dell'impianto conviene tenere il profilo dell'aiuola al di sopra del piano di campagna. Fertilizzare con concime organico-chimico ed anche con solfato potassico. Per i roseti esistenti, se le temperature rimangono elevate, è opportuno continuare la difesa contro le malattie specie fungine. Oramai la rose vengono fornite in vaso o contenitore, ma qual ora si procedesse all'impianto di piante a radice nuda, diviene importante la pulizia ed il raccorciamento delle radici medesime, e "l'inzaffardatura", che consiste nell'immergere le radici (prima della piantumazione), in un composto ottenuto sciogliendo in acqua buona terra di coltivo, e stallatico maturo al 50%, mescolando sino ad ottenere una poltiglia.

Prati
La stagione favorisce l'impianto di nuovi tappeti erbosi, che saranno effettuati dopo i diserbi e dopo un accurata lavorazione del terreno. Importante curare i drenaggi; il ristagno idrico è una tra le maggiori cause delle malattie del futuro tappeto erboso. Per i nuovi prati seminati in settembre, con l'avanzare della stagione si possono effettuare i primi tagli, regolando il taglio attorno ai 4 cm. Se necessario si possono effettuare rullature per compattare il terreno e favorire la penetrazione in profondità dei sistemi radicali. Per i vecchi prati: arieggiare con apposita macchina che provvede all'asportazione dello strato di 'feltro' che è uno strato composto da germogli, radici, residui dei tagli, foglie, e si forma tra la parte verde della chioma e le radici delle graminacee. Tale strato, interrompe il corretto scambio idrico gassoso fra terreno ed atmosfera, modifica profondamente il metabolismo del tappeto erboso. Ricordiamo che principali danni causati dal feltro sono: Incremento di malattie fungine ed attacco di insetti, perdita di ancoraggio del tappeto erboso, diminuzione della resistenza alle alte e basse temperature. Dopo tale operazione effettuare una concimazione con concime specifico, a lenta cessione. Infine, se il tappeto erboso risulta diradato, effettuare una trasemina ed infine distribuire terriccio specifico ad alto contenuto di sabbia silicea.

Fiorite
Si proceda alla preparazione delle aiuole per le stagionali fiorite, lavorando in profondità il terreno precedentemente diserbato, si incorpori terricciato vegetale e stallatico pellettato in ragione di un paio di kg/mq, avendo l'accortezza che le aiuole risultino leggermente più alte rispetto al terreno circostante in modo che le piante future non soffrano per la presenza di parassiti e malattie favorite da ristagno idrico. Considerando che in marzo, al nord si possono ancora verificare gelate tardive, si consiglia di attendere temperature più miti prima di procedere con l'impianto delle pianticelle.